sabato 26 dicembre 2009

Cosa sappiamo del TEFLON contenuto nella macchina del pane?



Forse non tutti sono a conoscenza del fatto che il cestello metallico di qualunque macchina del pane presente sul mercato e' rivestito di un sottile strato di TEFLON, quel magico materiale che in cucina riveste sovente pentole e padelle antiaderenti di uso comune.

Ma cosa sappiamo oggi del TEFLON?  E' pericoloso l'uso in cucina di materiali rivestiti di TEFLON?

Cominciamo col dire che il termine TEFLON e' un marchio registrato dalla DuPont, il quale identifica un materiale plastico definito tecnicamente PTFE (Politetrafluoroetilene).

Il rivestimento del cestello delle macchine del pane Bifinett e' denominato invece CORFLON, che non e' altro che una variante del piu' famoso marchio commerciale TEFLON, termine entrato ormai a far parte del linguaggio comune.

Ai fini del nostro ragionamento possiamo considerare i termini TEFLON, CORFLON, PTFE come sinonimi.

Ora, l'uso del TEFLON come rivestimento antiaderente per la macchina del pane e' considerato sicuro dalla FDA americana e dalla BFR tedesca, istituti scientifici preposti alla ratifica della pericolosita' dei materiali a contatto con gli alimenti. 

Il TEFLON rappresenta un pericolo per la salute solo nel momento in cui lo si espone a temperature molto elevate (maggiori di 300°C), in quanto a tali temperature iniziano fenomeni di decomposizione con rilascio nell'ambiente di particelle finissime tossiche per l'uomo.

Le temperature massime raggiunte da una macchina del pane domestica non superano i 200-210°C (limitate da un termostato interno), molto al di sotto del limite di pericolosita' per l'uomo. 

Lo stato dell'arte sullo studio degli effetti tossici del TEFLON ad alte temperature e' sintetizzato in un documento del 2005 della BFR (in inglese).

La discussione si potrebbe definire chiusa qui se non fosse che ultimamente nuove preoccupazioni sono emerse dall'uso industriale di una diversa sostanza (il PFOA), la quale ha indirettamente riportato sul banco degli imputati il nostro povero TEFLON.

Il PFOA infatti e' da tempo considerata una sospetta sostanza cancerogenica ed e' utilizzata comunemente dall'industria per adiuvare il processo di produzione di parecchi materiali (fluoropolimeri e fluorotelomeri) tra cui anche il TEFLON.

L'agenzia governativa ambientale statunitense (EPA) qualche anno fa si e' accorta che il sangue degli americani contiene PFOA a basse dosi proveniente dalle piu' disparate fonti. Ne e' seguita quindi una campagna di sensibilizzazione tesa all'eliminazione di tale sostanza nei processi produttivi con l'obiettivo della definitiva messa al bando entro il 2015.

Il problema del PFOA e' di tipo soprattutto ambientale: il rischio di residui sui rivestimenti di TEFLON e' scongiurato dalle alte temperature di lavorazione dei cestelli, che portano alla pressoche' totale volatilizzazione del PFOA residuo.  

Nonostante queste rassicurazioni, molte aziende produttrici di rivestimenti in TEFLON hanno deciso di eliminare il PFOA con largo anticipo dai propri processi produttivi allo scopo di non dare adito ad allarmismi ingiustificati.

Tra queste aziende vi e' anche la svizzera ILAG, produttrice del rivestimento CORFLON delle macchine del pane Bifinett, la quale ha introdotto il marchio Environmental friendly by ILAG (prima immagine in alto).

La presenza di tale marchio sull'imballaggio della vostra Bifinett certifica che il TEFLON che riveste il vostro cestello e' stato prodotto senza uso di sostanze nocive come il PFOA.

Se la vostra preoccupazione concerne l'eventuale presenza di residui di PFOA nelle vostre padelle antiaderenti e nel cestello della vostra macchina dal pane, potete tirare un sospiro di sollievo, sono ben altre le fonti di PFOA responsabili dell'inquinamento domestico come riporta un recentissimo studio scientifico commissionato dall'EPA (in inglese).  Consultando la tabella 6.2 appare evidente come il rischio di esposizione da cestelli, pentole e padelle appare assolutamente irrilevante (da 1 a 4.3 nanogrammi di PFOA per grammo di TEFLON, ovvero al massimo 4 parti per MILIARDO!). 

P.S.: per motivi di ovvia natura commerciale si sta diffondendo la falsa notizia della messa al bando del TEFLON(o TPFE) entro il 2015 (se non addirittura entro la fine del 2010!)  fuorviando ad arte i consumatori allo scopo di persuaderli all'acquisto di cookware rivestito in materiali ceramici di costo proibitivo. La notizia e' priva di fondamento, il TEFLON continuera' ad essere prodotto, l'unica differenza come detto consiste nel fatto che esso verra' prodotto in modo ecocompatibile, eliminando il TFOA  dai processi produttivi. 

microguru   

  

8 commenti:

Melani ha detto...

Ciao microguru, volevo ringraziarti per questo blog che mi ha insegnato cose utilissime e grazie al quale ho comprato la mia prima MdP.

Trascorri buone feste, profumate di pane appena sfornato :)

marinella ha detto...

Grazie, per questa segnalazione, sono diventata matta a cercare una macchina del pane priva di teflon Io ho una biffinet già da qualche anno, Non credo che sia senza teflon, a questo punto basterà che la sostituisca con una nuova Biffinet e sarò a posto! questo mi consola molto, l'unica macchina con rivestimento in ceramica che ho trovato costa 500 euro! Le pentole le ho sostituite tutte di recente, mancava la macchina del pane. ora so cosa fare.

microguru ha detto...

@marinella

uhm, dove hai visto una mdp con cestello privo di teflon???
Puoi postare marca e modello plis?

Temo che la mdp cui ti riferisci sia un modello Backmeister con cestello rivestito in QuanTanium che puo' indurre a credere che non si tratti di TEFLON.

In realta' si tratta di teflon rinforzato con particelle di titanio, un TEFLON piu' resistente all'abrasione rispetto al TEFLON classico usato nelle mdp, ma pur sempre TEFLON.

A scanso di equivoci, le nuove mdp Bifinett che si fregieranno del marchio citato "ENVIRONMENTAL FRIENDLY BY ILAG" saranno anch'esse con cestello rivestito in TEFLON(o PTFE), la differenza consiste nel fatto che quel TEFLON verra' prodotto senza piu' far uso del famigerato PFOA.

Il TEFLON che riveste il tuo attuale cestello e' probabilmente stato prodotto usando PFOA (durante il processo di lavorazione) ma questo non implica che siano rimasti dei residui di PFOA sul cestello in quanto come detto esso viene fatto evaporare al termine del processo.

Possono al limite esservi contenute tracce di PFOA residuo, in quantita' assolutamente insignificanti (max 4 parti per miliardo!).

:)
microguru

Cristina ha detto...

Ho un quesito importante. Se usiamo solo mezzo grammo di lievito per fare il poolish, non sprechiamo il resto della bustina, visto che in teoria si conserva solo 48 ore? come si fa a farlo durare di più? la sigilliamo con scoth e la teniamo in frigo?
grazie e complimenti ancora per il blog
Cristina

Anonimo ha detto...

VORREI INIZIARE A FARE IL PANE IN CASA.
NON SO QUALE MACCHINA DEL PANE PRENDERE NE' QUALI PRODOTTI PER FARLO E, NATURALMENTE, DOVE ACQUISTARLI.
NON MI PIACE IL PANE IN CASSETTA E HO VISTO UNA MOULINES CHE COSTA 159 € CHE PROMETTE DI FARE LE BAGUETTES.
SIAMO IN DUE E PENSO A REALIZZARE 4 BAGUETTES PER POI CONGELARNE 3 E UTILIZZARLE NEI GIORNI CREANDO UNA SORTA DI CICLO SENZA SPRECHI.
C'E' QUALCUNO CHE SAPPIA SUGGERIRIMI IL "DA FARSI?"
GRAZIE.
SUNT-MI-MI (IN MILANESS)

microguru ha detto...

@Cristina

la PaneAngeli deve aver avvertito un sensibile calo delle vendite del suo ottimo MastroFornaio perche' ha da pochi mesi modificato la grafica della confezione che contiene 3 bustine da 7g aggiungendo un'interessante raccomandazione: "Una volta aperta la bustina conservare in frigorifero e consumare entro 2 giorni".

Se tutti si mettono a produrre pane con mezzo grammo di MastroFornaio la PaneAngeli perde milioni di fatturato! :)

Gli esperti del marketing sono allora intervenuti prontamente suggerendo di buttare la bustina aperta da piu' di 2gg, assimilando astutamente il lievito secco al lievito fresco.

In realta' il lievito secco essendo un prodotto disidratato ha tempi di conservazione molto lunghi.
La bustina sigillata si conserva per almeno 1 anno.
La bustina aperta e poi richiusa ermeticamente in modo da non far entrare aria ed umidita', a temperatura ambiente non subisce apprezzabili cali di performance per almeno 3 mesi, periodo sufficiente per esaurirne il contenuto.

Non ti resta che verificare personalmente.

:)

Anonimo ha detto...

grazie di tutte le informazioni io ho 1 macchina bifinett il cestello estraibile ha perso un po' del rivestimento "graffiato " con la pala proprio mente impasta devo sostituirlo? è nocivo ? grazie

microguru ha detto...

@anonimo

le linee guida prescrivono di sostituire cookware graffiato o particolarmente vetusto.

Il PTFE (Teflon) è una sostanza atossica ma siccome non è certo che il tuo cestello sia stato prodotto senza fare uso di PFOA durante il processo di lavorazione, è preferibile buttarlo se graffiato per evitare di assumere particelle di PFOA.

Riguardo l'ingestione di puro PTFE non si riportano in letteratura effetti tossicologici di rilievo sebbene per un principio di precauzione eviterei di condire cibi con particelle di PTFE...

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PTFE
Animal testing indicates that PTFE is not a skin irritant.
Repeated exposure to PTFE by ingestion caused no significant
toxicological effects. Possible effects on white blood cell
counts were found in rats fed 25% PTFE in the diet for 90 days,
however any changes were within normal variability and were
considered to be of no toxicological significance.
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microguru